sing, sing, sing

La grande follia
«Sono impazziti. Distruggono il teatro. Hanno rovesciato le poltrone. Ci ballano sopra. Mandate uomini con gas lacrimogeni, portate degli idranti».
Più o meno fu questa la telefonata che il direttore della Carnegie Hall fece alla polizia di New York verso le 22 del 16 gennaio 1938. Mentre il pover’uomo urlava al telefono terrorizzato da quanto aveva visto, Benny Goodman, alla testa della sua orchestra, imperversava al suono di Air Mail Special. Migliaia di giovani ballavano fra e sopra le poltrone, nei corridoi, nella hall del teatro, ovunque ci fosse un po’ di spazio. Era scoppiata fragorosamente la swing-craze, la follia dello swing, e la Carnegie Hall ne faceva le spese. Ma non ci furono gas lacrimogeni né idranti, quella notte nel grande teatro. Gli uomini della polizia, giunti a bordo di decine di auto, trovarono che quella musica non era pericolosa e che quei giovani, in fondo, non facevano che ballare. E chi avrebbe potuto stare fermo?
Proprio per quella serata il 1938 è ricordato nella storia del jazz come l’anno della grande follia, come l’epoca più felice della swing-era.
Vittorio Franchini, L’era dello swing, G. Ricordi & C., 1960
.
ascoltate qui di seguito
Mercoledì, 24 Ottobre, 2007 a 17:20 pm
Che meraviglia.
..Alla faccia dei rave..
Mercoledì, 24 Ottobre, 2007 a 17:29 pm
già!
sono un po’ sconcertata. devo ancora partire con questo blog, e già ricevo commenti. grazie mille!
Mercoledì, 24 Ottobre, 2007 a 18:56 pm
Ma figurati, ci mancherebbe
Quanto alle idee precise dei blogger.. e ai contenuti.. guarda, se mi trovi un blogger con le idee chiare e precise fammelo sapere!
c’è un po’ di tutto, come nel mondo reale, no? beh, più o meno…
buona serata e in bocca al lupo con il blogghe!
Mercoledì, 24 Ottobre, 2007 a 20:46 pm
oh, di nuovo grazie.
mi auguro di non partorire un polpettone indigesto.
Sabato, 27 Ottobre, 2007 a 15:53 pm
concordo con il primo commento di porgy&jazz…
intanto, in attesa di altro, in bocca la lupo doro!
Sabato, 27 Ottobre, 2007 a 17:42 pm
grazie, ele. a domani!